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» La Chiesa della Natività

CULTURA > Chiese > La Chiesa della Natività

Attraverso il lungo e rettilineo carrugiu driciu (via Saracco) si arriva alla piazza principale del Paese, sulla quale si affaccia la Chiesa della Natività di Maria Vergine. È la Chiesa più antica nel nucleo storico del Paese, risalendo nelle sue forme originarie al Quattrocento (anche se il documento più antico ad essa riferito è del 1577). Non si trattava, inizialmente, di un edificio di particolar pregio; occorreva però, in epoche in cui imperversavano le guerre e le strade diventavano insicure, “portare” le parrocchie dentro le mura cittadine, meglio se all’ombra protettiva del castello. L’antica parrocchiale di San Michele perse così il suo ruolo originario.

Questi accorgimenti “strategici” furono insufficienti a riparare la nuova parrocchia dall’attacco dei Genovesi, che nel 1600 ne incendiarono il tetto.

La nuova, “definitiva” parrocchiale nacque fra il 1758 e il 1762. Solo due capitelli rinascimentali furono risparmiati dalla demolizione e sono a tutt’oggi conservati nella chiesa di San Michele.
 

Ben riconoscibile lo stile tardo-barocco della nuova costruzione.

 

 

 

 

 

L’opera più importante conservata all’interno è la pala d’altare del Martirio di Santa Lucia, attribuita a Bernardo Strozzi, di probabili origini campesi.

Una seconda pala d’altare rappresenta una Pietà, opera del 1761 di Vittorio Amedeo Rapous.