Regione Liguria

Contenuti in evidenza

Interventi in zona soggetta a vincolo idrogeologico

  • Servizio attivo

Autorizzazione per interventi in zona soggetta a vincolo idrogeologico


A chi è rivolto

Soggetti pubblici e privati, imprese e associazioni

Descrizione

Ai sensi dell'articolo 35 della Legge Regionale n. 4/99, nei terreni sottoposti a vincolo idrogeologico, ogni movimento di terreno nonché qualsiasi attività che comporti mutamento di destinazione ovvero trasformazione nell'uso dei boschi e dei terreni nudi e saldi è soggetta ad autorizzazione.

In caso di movimenti di terreno di modesta rilevanza, come definiti dall'articolo 35, comma 3 della Legge Regionale n. 4/99, l'interessato può produrre in alternativa denuncia di inizio attività (ora Segnalazione Certificata di Inizio Attività SCIA).

Con la medesima procedura è possibile richiedere l’autorizzazione in sanatoria per interventi già effettuati, in tutto o in parte.

Infine, è possibile presentare variante ad autorizzazione rilasciata prima della sua naturale scadenza, nel caso siano previste modifiche all’intervento evidenziando il confronto con le opere precedentemente autorizzate.
Nel caso l’autorizzazione fosse già scaduta dovrà essere presentata una nuova domanda di autorizzazione.

Non sono soggette ad alcun titolo abilitativo le categorie di opere di cui all'art. 35 comma 4 della L.R. n.4 /1999 , fermo restando il limite volumetrico e l'altezza di scavo di cui al comma 3 dell'art. 35 della L.R. n. 4 /1999.

Normativa e cartografia di riferimento

L.R. n. 4 del 22/01/1999

Zona soggetta a vincolo idrogeologico all'interno del territorio comunale

Piano di Bacino

P.A.I. dell’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po-“Variante al P.T.C.-VBP Bacini Padani” della Città Metropolitana di Genova

Variante al P.R.G. di adeguamento al P.A.I.

Modulistica

Modello domanda autorizzazione vincolo idrogeologico

Modello domanda autorizzazione in sanatoria vincolo idrogeologico

Modello S.C.I.A. vincolo idrogeologico

Come fare

La richiesta di Autorizzazione (o SCIA) deve essere presentata utilizzando l'apposita modulistica,  tramite invio all'indirizzo PEC del Comune info@pec.comune.campo-ligure.ge.it

Cosa serve

AUTORIZZAZIONE PER INTERVENTI DA ESEGUIRSI IN AREE A VINCOLO IDROGEOLOGICO

Nel caso di istanza di autorizzazione per interventi da eseguirsi in aree a vincolo idrogeologico, al modulo di domanda è necessario allegare la seguente documentazione:

  • Autocertificazione ai sensi dell’art. 36 comma 2 della L.R. 4/99 a firma del progettista che attesti la conformità delle opere da realizzare alle previsioni degli strumenti urbanistici e dei regolamenti edilizi ed il mancato contrasto con le previsioni degli strumenti adottati;
  • Stralcio della Cartografia Tecnica Regionale sufficientemente estesa;
  • Estratto catastale con indicazione dei mappali interessati dai lavori, al fine di individuare l’esatta ubicazione delle opere;
  • Stralcio cartografico, contenente l’esatta ubicazione delle opere da eseguirsi, del Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico (P.A.I.) dell’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po - “Variante al P.T.C.-VBP Bacini Padani” della Città Metropolitana di Genova (https://pianoterritoriale.cittametropolitana.genova.it/node/399) e del Reticolo Idrografico Regionale approvato con D.G.R. n.1280 del 14.12.2023;
  • Relazione tecnica, redatta da un professionista abilitato ai sensi di legge, che descriva le opere oggetto di procedura autorizzativa e le modalità esecutive, anche di tipo provvisionale, previste dal progetto, richiamando ove occorre le indicazioni fornite dalla relazione geologica;
  • Planimetria quotata dello stato attuale, di progetto e di raffronto (contenente anche lo schema delle opere finalizzate alla regimazione delle acque meteoriche, con relativa indicazione delle defluenze nelle condizioni di progetto);
  • Elaborati grafici dello stato attuale, di progetto e di raffronto (sezioni e prospetti);
  • Documentazione fotografica a colori che mostri il sito nel quale verrà realizzato l’intervento ed uno schema che individui i punti di ripresa (datata e firmata);
  • Relazione geologica redatta ai sensi del D.M. 17.01.2018 “Aggiornamento delle Norme tecniche per le Costruzioni” a firma di geologo abilitato che evidenzi, in particolare, le eventuali problematiche relative all'esecuzione delle opere o lavori in relazione all'assetto geologico-stratigrafico e idrogeologico dell'area in esame, la pericolosità geologica dell'area di intervento e la modellazione sismica. Nel caso di opere situate su pendii o in prossimità di pendii naturali o artificiali, dovrà comprendere le verifica di stabilità del versante in assenza ed in presenza dell’opera sufficientemente estesa sia a valle che a monte dell’intervento;
  • Relazione geotecnica a firma di tecnico abilitato redatta ai sensi del Decreto 17.01.2018 “Aggiornamento delle Norme tecniche per le Costruzioni”, finalizzata alla definizione del modello geotecnico e dei parametri progettuali con particolare riferimento alle problematiche connesse ai rapporti tra l’equilibrio idrogeologico dell’area e l’intervento previsto dal progetto. Tale relazione dovrà contenere una tavola riassuntiva relativa ai metodi e procedure di calcolo adottati con evidenza dei risultati delle verifiche, comprovanti l'ammissibilità dell'intervento;
  • Altra eventuale documentazione (es. autorizzazioni di natura idraulica, ecc.);
  • Documentazione secondo quanto disposto dalla L.R. n.20/2020 (lettera di affidamento degli incarichi sottoscritta dal committente e fatture quietanzate del compenso dei professionisti. In alternativa alla fattura quietanzata è possibile presentare apposita dichiarazione sottoscritta dal professionista attestante le motivazioni per le quali è omessa la contestuale trasmissione della fattura quietanzata);
  • Copia di avvenuto versamento dei diritti di segreteria pari a € 150,00;
  • Estremi dei codici identificativi delle marche da bollo (n°2) e scansione delle stesse, annullate mediante la data, ovvero altre modalità di assolvimento, anche virtuale, dell'imposta di bollo.

Il titolare dell’Autorizzazione di Vincolo Idrogeologico, prima di effettuare i movimenti di terra, deve comunicare al Comune la data di inizio lavori.

Il titolare dell’Autorizzazione di Vincolo Idrogeologico deve comunicare al Comune la data di fine lavori, entro 60 gg dalla fine degli stessi.

Unitamente alla comunicazione di fine lavori dovrà essere allegata la seguente documentazione in formato digitale:

  • relazione geologica e geotecnica di fine lavori a firma congiunta del consulente geologo e del direttore dei lavori architettonico e del direttore lavori delle strutture, contenente una attestazione sulla corretta esecuzione degli interventi eseguiti sul suolo e nel sottosuolo a garanzia della stabilità delle opere realizzate, nonché per la tutela dell'equilibrio geomorfologico e dell'assetto idrogeologico e idraulico della zona di intervento;
  • documentazione fotografica commentata, relativa alle fasi più significative dell'intervento (condizioni dell'area ad apertura cantiere, fronti di scavo, riempimenti, rilevati, opere speciali ecc.).
AUTORIZZAZIONE IN SANATORIA PER INTERVENTI DA ESEGUIRSI IN AREE A VINCOLO IDROGEOLOGICO
  • Autocertificazione ai sensi dell’art. 36 comma 2 della L.R. 4/99 a firma del progettista che attesti la conformità delle opere realizzate alle previsioni degli strumenti urbanistici e dei regolamenti edilizi ed il mancato contrasto con le previsioni degli strumenti adottati;
  • Stralcio della Cartografia Tecnica Regionale sufficientemente estesa;
  • Estratto catastale con indicazione dei mappali interessati dai lavori, al fine di individuare l’esatta ubicazione delle opere;
  • Stralcio cartografico, contenente l’esatta ubicazione delle opere eseguite, del Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico (P.A.I.) dell’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po - “Variante al P.T.C.-VBP Bacini Padani” della Città Metropolitana di Genova (https://pianoterritoriale.cittametropolitana.genova.it/node/399) e del Reticolo Idrografico Regionale approvato con D.G.R. n.1280 del 14.12.2023;
  • Relazione tecnica, redatta da un professionista abilitato ai sensi di legge, che descriva le opere realizzate oggetto della procedura autorizzativa in sanatoria e le eventuali opere di completamento ancora da eseguirsi, richiamando ove occorre le indicazioni fornite dalla relazione geologica;
  • Planimetria quotata dello stato preesistente, attuale e di raffronto (contenente anche lo schema delle opere finalizzate alla regimazione delle acque meteoriche, con relativa indicazione delle defluenze nelle condizioni attuali);
  • Elaborati grafici dello stato preesistente, attuale e di raffronto, (sezioni e prospetti);
  • Documentazione fotografica a colori che mostri il sito nel quale è stato realizzato l’intervento ed uno schema che individui i punti di ripresa (datata e firmata);
  • Relazione geologica redatta ai sensi del D.M. 17.01.2018 “Aggiornamento delle Norme tecniche per le Costruzioni” a firma di geologo abilitato con la valutazione delle opere già eseguite e di quelle di completamento ancora da eseguirsi rispetto al contesto geologico-stratigrafico, idrogeologico e di stabilità dei versanti, certificandone, per quelle già eseguite, la corretta esecuzione relativamente ai fattori di tutela del vincolo idrogeologico. Nel caso di opere situate su pendii o in prossimità di pendii naturali o artificiali, dovrà comprendere le verifica di stabilità del versante in presenza dell’opera sufficientemente estesa sia a valle che a monte dell’intervento;
  • Perizia statica attestante l’idoneità statica relativamente alle opere di sostegno e di fondazione eseguite;
  • Altra eventuale documentazione (es. autorizzazioni di natura idraulica, ecc.);
  • Documentazione secondo quanto disposto dalla L.R. n.20/2020 (lettera di affidamento degli incarichi sottoscritta dal committente e fatture quietanzate dei compensi dei professionisti. In alternativa alla fattura quietanzata è possibile presentare apposita dichiarazione sottoscritta dal professionista attestante le motivazioni per le quali è omessa la contestuale trasmissione della fattura quietanzata);
  • Copia di avvenuto versamento dei diritti di segreteria pari a € 150,00;
  • Estremi dei codici identificativi delle marche da bollo (n°2) e scansione delle stesse, annullate mediante la data, ovvero altre modalità di assolvimento, anche virtuale, dell'imposta di bollo.
S.C.I.A. PER INTERVENTI DA ESEGUIRSI IN AREE A VINCOLO IDROGEOLOGICO
  • Stralcio della Cartografia Tecnica Regionale sufficientemente estesa;
  • Estratto catastale con indicazione dei mappali interessati dai lavori, al fine di individuare l’esatta ubicazione delle opere;
  • Stralcio cartografico, contenente l’esatta ubicazione delle opere da eseguirsi, del Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico (P.A.I.) dell’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po - “Variante al P.T.C.-VBP Bacini Padani” della Città Metropolitana di Genova (https://pianoterritoriale.cittametropolitana.genova.it/node/399) e del Reticolo Idrografico Regionale approvato con D.G.R. n.1280 del 14.12.2023;
  • Relazione tecnica, redatta da un professionista abilitato ai sensi di legge, che descriva le opere oggetto di procedura autorizzativa e le modalità esecutive, anche di tipo provvisionale, previste dal progetto, richiamando ove occorre le indicazioni fornite dalla relazione geologica;
  • Planimetria quotata dello stato attuale, di progetto e di raffronto (contenente anche lo schema delle opere finalizzate alla regimazione delle acque meteoriche, con relativa indicazione delle defluenze nelle condizioni di progetto);
  • Elaborati grafici dello stato attuale, di progetto e di raffronto (sezioni e prospetti);
  • Documentazione fotografica a colori che mostri il sito nel quale verrà realizzato l’intervento ed uno schema che individui i punti di ripresa (datata e firmata);
  • Relazione geologica che attesti “l’ammissibilità delle opere in relazione alla stabilità dei versanti e all’assetto geologico-stratigrafico ed idrogeologico del territorio nonché il rispetto delle norme tecniche di sicurezza richieste in terreni vincolati”;
  • Altra eventuale documentazione (es. autorizzazioni di natura idraulica, ecc.);
  • Documentazione secondo quanto disposto dalla L.R. n.20/2020 (lettera di affidamento degli incarichi sottoscritta dal committente e fatture quietanzate dei compensi dei professionisti. In alternativa alla fattura quietanzata è possibile presentare apposita dichiarazione sottoscritta dal professionista attestante le motivazioni per le quali è omessa la contestuale trasmissione della fattura quietanzata);
  • Copia di avvenuto versamento dei diritti di segreteria pari a € 52,00 .

Per movimenti di terreno di modesta rilevanza in zona soggetta a vincolo idrogeologico oggetto di S.C.I.A., deve essere comunicata al Comune la data di fine lavori, entro 60 gg dalla fine degli stessi.

Unitamente alla comunicazione di fine lavori dovrà essere allegata la seguente documentazione in formato digitale:

  • relazione geologica e geotecnica di fine lavori a firma congiunta del consulente geologo e del direttore dei lavori architettonico e del direttore lavori delle strutture, contenente una attestazione sulla corretta esecuzione degli interventi eseguiti sul suolo e nel sottosuolo a garanzia della stabilità delle opere realizzate, nonché per la tutela dell'equilibrio geomorfologico e dell'assetto idrogeologico e idraulico della zona di intervento.
  • documentazione fotografica commentata, relativa alle fasi più significative dell'intervento (condizioni dell'area ad apertura cantiere, fronti di scavo, riempimenti, rilevati, opere speciali ecc.).

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  • I documenti dovranno essere firmati digitalmente o corredati da fotocopia del documento d’identità valido.
  • L’esecuzione delle opere in assenza di autorizzazione o in difformità alla medesima comporta l’irrogazione delle sanzioni amministrative previste dall’art.52, commi 4 e 5, della L.R. 4/99.

Cosa si ottiene

Autorizzazione alla realizzazione di interventi in aree soggette a vincolo idrogeologico

Tempi e scadenze

Autorizzazione

Le autorizzazioni ai movimenti di terra sono rilasciate o negate dall’ente competente entro
60 giorni dal ricevimento dell’istanza, salvo sospensione dei termini per richiesta
integrazioni.

Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA)

La SCIA deve essere inoltrata almeno 30 giorni prima dell’inizio effettivo dei lavori.
In tale periodo di tempo, l’Ufficio procedente, qualora lo ritenga necessario, potrà richiedere chiarimenti e integrazioni degli elaborati progettuali della SCIA, che dovranno pervenire entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta di integrazione.

Quanto costa

Per pratiche di Autorizzazione:

  • Diritti di Segreteria: € 150,00
  • n° 2 marche da bollo da € 16,00 (una per l'istanza e una per il rilascio)

Per pratiche SCIA :

  • Diritti di Segreteria: € 52,00

I diritti di segreteria sono da versare mediante versamento sul seguente conto bancario:

IBAN: IT65E0503448450000000002425 - Tesoriere Banco BPM intestato a “Comune di Campo Ligure”, oggetto: “Diritti di Segreteria - Richiesta autorizzazione movimento terra”;

Accedi al servizio

Uffici che erogano il servizio:

Area Tecnica

L'area tecnica del comune di Campo Ligure è un settore fondamentale per lo sviluppo e la gestione del territorio. Le sue attività sono cruciali per garantire la qualità della vita dei cittadini e per promuovere uno sviluppo sostenibile del territorio.

Responsabili:

Condizioni di servizio

Per conoscere i dettagli di scadenze, requisiti e altre informazioni importanti, leggi i termini e le condizioni di servizio.

Contatti

Alberto Lipartiti

Email: alberto.lipartiti@comune.campo-ligure.ge.it

Telefono: 010/920480 tasto 4

Anna Ponte

Telefono: 010/920480 tasto 4

Email: ufficio.tecnico@comune.campo-ligure.ge.it

Unità Organizzativa Responsabile

Area Tecnica

L'area tecnica del comune di Campo Ligure è un settore fondamentale per lo sviluppo e la gestione del territorio. Le sue attività sono cruciali per garantire la qualità della vita dei cittadini e per promuovere uno sviluppo sostenibile del territorio.

Municipio di Campo Ligure

Piazza G. Matteotti, 3

Comune di Campo Ligure, 16013

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Pagina aggiornata il 01/03/2026

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